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settembre 2003
- 14 Settembre 2002 - Milano - Terry Fox Run 2003
Correre per la Terry Fox Run è stata un'esperienza
straordinaria.
E' stato indimenticabile correre con altre cinquemila persone
unite per la lotta contro il cancro.
E' stato emozionante correre in memoria di Terry Fox.
Terry Fox era un giovane ragazzo canadese di 21 anni, al quale tre anni prima era stata
amputata una gamba a causa di un tumore osseo. Dopo questa brutale esperienza e dopo
aver visto la disperazione che c'era nei reparti oncologici volle
trovare un modo per raccogliere dei fondi contro questa malattia.
Decise di correre, correre per raccogliere fondi alla ricerca sul cancro, correre per dimostrare cosa poteva
fare un ragazzo con una gamba sola.
Il 12 aprile del 1980, da St. John's (Quebec), Terry iniziò la sua corsa, che chiamò "La corsa della speranza".
Attraversò il Canada, diventando il simbolo della
lotta contro il cancro.
Purtroppo la sua corsa si fermò; una metastasi del tumore aveva infatti intaccato il polmone, e dopo 5373
chilometri, a una media di 37,5 km al giorno, Terry si dovette fermare, era il primo ottobre 1980. Morì l'anno successivo, a soli 22 anni.
Ma la sua battaglia non terminò.
Dal giorno della sua morte, l'associazione "Terry Fox Run" ha raccolto oltre 300 milioni di euro, tramite
delle marce di beneficenza che si svolgono in tutto il mondo: Quest'anno erano 660 le città che hanno aderito all'evento.
Il percorso milanese era di 5 km, all'interno del centro di Milano. Alla partenza tutti indossavamo la maglietta ufficiale della corsa, c'era gente di tutti i tipi,
dal corridore professionista alla casalinga, dal pattinatore, al disabile, dal bambino all'anziano, tutti
con un solo obbiettivo, dare un aiuto concreto alla lotta contro i tumori.
Prima della partenza, su un palco sono intervenuti l'ex ministro della sanità Veronesi e l'assessore allo sport di
Milano Aldo Brandirali.
Sul palco è salito anche Guido Bagatta, famosissima voce di radiodeejay che ho poi incrociato a fine gara..
Non ho mai corso per il centro di Milano, se non per andare a prendere il treno in Cadorna;
Siamo passati da via Palestro intorno al parco del museo naturale e del planetario, ritornando poi verso
San Babila e Corso Vittorio Emanuele, per poi arrivare davanti alla scala, proseguire all'interno di via
della Spiga e ritornare verso via Palestro.
All'arrivo, sempre in via Palestro, nel parco, è stato allestito un grande centro ristoro completamente gratuito.
Infine è stata organizzata anche una lotteria, nella quale sono stati estratti i numeri di pettorali dei partecipanti
e altri biglietti venduti per le donazioni in favore della lotta contro il cancro.
Spero di tornare anche l'anno prossimo a Milano per questa manifestazione, ne vale veramente la pena.
Anzi, l'anno prossimo romperò a tutti le scatole perchè vengano a fare la loro parte, magari organizzo un pullman!
Una cosa che non mi perdonerò mai è stata quella di non aver portato la macchina fotografica, sarà per l'anno prossimo!
Aggiungo qui le parole di Terry, copiate pari pari dal libretto che hanno dato gli organizzatori ai partecipanti
della corsa:
"Non penso che sia ingiusto il fatto che io abbia il cancro. Non sono l'unico. Succede costantemente a molte persone. Io non sono speciale. Questo rende più importante e significativo ciò che faccio. Servirà da esempio a molti.
Vorrei che ognuno capisse che tutto è possibile se ci si prova; i sogni si realizzano se si cerca di realizzarli".
"Non sto facendo questa corsa per diventare ricco e famoso, forse è per questo che ce l'ho fatta ad arrivare fino qui.
Se fossi corso da un dottore, ogni volta che mi fosse venuta una vescica o una un'abrasione, sarei ancora nella Nuova Scozia o addirittura non sarei neppure partito.
Ho visto persone soffrire così tanto. Quel poco di sofferenza che sto provando non è nulla. Loro non potevano far smettere la loro sofferenza, e io non posso fermarmi ogni volta che sento un dolorino."
"Scommetto che alcuni di voi provano dispiacere per me. Beh, non fatelo. Avere una gamba artificiale ha i suoi vantaggi. Mi sono rotto il ginocchio destro molte volte e non fa per niente male".
"Non sono un sognatore, e non affermo che questo darà l'avvio a una risposta o a una cura definitiva per il cancro, ma io credo nei miracoli. Devo crederci".
"Anche se io finirò, altri dovranno portare avanti la mia corsa. Bisognerà continuare anche senza di me".
Se leggendo questa pessima sintesi della Terry Fox Run 2003 vi siete in qualche modo incuriositi,
andate subito a dare un'occhiata a questi siti:
www.terryfoxrun.org
www.terryfoxrun.it
Articolo su Vivimilano
Articolo su Virgilio
- 8 Settembre 2003 - Concerto dei Treni in Corsa per emergency
Domenica siamo andati a sentire i "Treni in corsa" a Malnate per una manifestazione in appoggio
ad Emergency. I "Treni in corsa" sono un gruppo folk che da anni porta in giro per i nostri paesi
le canzoni dei Modena City Ramblers, ora questo gruppo di Luino ha iniziato a scrivere canzoni proprie e
a breve pubblicheranno il loro primo disco.
Segnatevi il nome del gruppo, certamente li sentirete in giro..
Purtroppo la manifestazione, realizzata al parco di Malnate, è stata poco pubblicizzata ed è stata fatta pressochè in contemporanea
con il Palio di Gurone.. (fraz di Malnate), insomma c'era proprio poca gente, ed oltretutto mancavano i classici "panini alla salamella"..
Oltre al concerto dei "Treni in corsa" c'è stato anche un intervento di un volontario di Emergency che ha raccontato della sua
esperienza in uno degli ospedali di Gino Strada in Cambogia, dove ha visto con i suoi occhi la brutalità delle ferite che segnano
per sempre le vittime delle mine anti-uomo in parecchi paesi dimenticati del terzo mondo.
- 1 Settembre 2003 - Gita a Porto Ceresio
Questa domenica ho fatto una gita pomeridiana con Pamela a Porto Ceresio, passando da Lavena Pontetresa.
E' la prima volta che passo da quelle parti, veramente carino, il posto ideale per passare una bella giornata a passeggiare con amici/fidanzati/parenti/bambini.. il panorama
è molto caratteristico, il lago è certamente più piccolo del "nostro" Lago Maggiore ma certamente non meno bello.
Porto Ceresio, ha una particolare passeggiata, infatti è stato costruito un pontile che fiancheggia le case a ridosso del lago. All'interno invece ci sono diversi bar e ristoranti, e da quanto ho visto non sembrano essere molto cari.
Anche Brusimpiano è un paesino molto carino e caratteristico, però non ho trovato molto se non un parco molto curato.
Credo che tornerò da queste parti prima o poi, magari facendo il giro del lago
in macchina, oppure sul traghetto, ci devono essere di sicuro dei posti meravigliosi da visitare anche dal lato svizzero.
Su questa pagina potete vedere alcune delle foto che ho scattato,
che raffigurano le case e il lungo lago di Porto Ceresio. L'ultima foto invece l'ho fatta alla fontana nel lago che ho visto a Lavena Ponte Tresa.

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